
Il quinto dito varo è una patologia del piede provocata da una deformità del mignolo. In questo approfondimento, una spiegazione di cause, sintomi, modalità di diagnosi, cure conservative e trattamento chirurgico mininvasivo.
Cos'è il quinto dito varo
Il quinto dito varo (conosciuto anche come quinto dito addotto o mignolo valgo) è una deformità che interessa il dito minore del piede. Tale deformità può essere congenita, quindi presente dalla nascita, o acquisita durante la crescita. Viene definita quinto dito varo o addotto perché il quinto dito subisce una deviazione angolare verso l'interno, ossia verso il quarto dito.
A seconda della posizione assunta dal mignolo, se ne possono distinguere due tipologie:
- Mignolo sottoposto, se si posiziona sotto il quarto dito (underlapping).
- Mignolo sovrapposto, se si posiziona sopra al quarto dito (overlapping).
Queste malformazioni molto spesso si associano a una rotazione del dito (pronazione o supinazione) che determina un'alterazione dell'appoggio e una deformità dell'unghia.
Le cause
Nel caso di quinto dito varo sovrapposto, la causa è da rintracciarsi in una retrazione della capsula e del legamento interno dell'articolazione. Il quinto dito varo sottoposto, invece, è causato da una retrazione del tendine flessore del dito che lo trascina al di sotto del quarto.
I sintomi
Nelle fasi iniziali molto spesso il quinto dito addotto può essere asintomatico. Con il passare del tempo, invece, oltre al difetto estetico, il mignolo valgo può causare dolore durante la deambulazione, perché va in conflitto con la calzatura. Lo sfregamento contro la scarpa può generare calli dolorosi, cambiamenti trofici della pelle e alterazioni ungueali.
La diagnosi
Allo specialista basterà valutare il piede per diagnosticare il quinto dito varo. Dopo la visita ortopedica, si rende comunque necessaria una radiografia dei piedi sotto carico, cioè in piedi. Tale esame, infatti, offre informazioni dettagliate sullo stato della deformità angolare del mignolo. Si tratta quindi di un'indagine indispensabile nella pianificazione di un eventuale intervento chirurgico.
I rimedi per il quinto dito varo
Per curare il quinto dito varo, a seconda della gravità della situazione e del suo stato di avanzamento, si può ricorrere a un trattamento conservativo o alla correzione mediante chirurgia mininvasiva.
Il trattamento conservativo
Il trattamento conservativo, quando la deformità è lieve, è volto a limitare il conflitto del quinto dito contro il quarto dito e contro la scarpa. Scegliere scarpe comode, con tessuto morbido e punta larga, può aiutare a ridurre la compressione dolorosa.
Una terapia farmacologica con antinfiammatori può essere d'aiuto per ridurre la sintomatologia dolorosa. Utile è anche un'attenta cura del piede, facendo però attenzione al trattamento delle callosità: queste ultime sono una conseguenza della deformità della parte esterna del piede che entra in conflitto con le calzature e quindi rappresentano un meccanismo di difesa naturale del nostro corpo.
Trattamento chirurgico percutaneo mininvasivo
Se il problema persiste e i trattamenti conservativi non danno miglioramenti sensibili, l'unica soluzione è il trattamento chirurgico, che ha l'obiettivo di ristabilire l'allineamento corretto e la normale funzionalità.
La chirurgia percutanea mininvasiva ha rivoluzionato il trattamento del quinto dito varo. Grazie ad uno strumentario specifico, attraverso dei piccoli forellini cutanei di 2 mm, è possibile la correzione del mignolo valgo senza ricorrere a mezzi di sintesi (viti o fili) e con la possibilità di personalizzare l'intervento ottenendo un ottimo allineamento.
L'intervento viene effettuato in anestesia regionale, coinvolgendo solo il piede, e in regime di day-hospital.
Terminata la correzione chirurgica verrà eseguito un bendaggio elastico personalizzato (taping) che dovrà essere portato per 3-4 settimane.
Decorso post-operatorio
Dopo l'intervento, il paziente potrà subito camminare utilizzando una scarpa post-operatoria per favorire l'adattamento del piede al corretto appoggio fisiologico. Verrà eseguito il controllo post-operatorio a 3-4 settimane dall'intervento con una radiografia del piede operato.
Il controllo radiografico permette di valutare la guarigione del piede e di riprendere a camminare con delle comuni calzature, rimuovendo la scarpa post-operatoria.
