
La tendinopatia achillea è una patologia della caviglia che colpisce il tendine d'Achille, struttura fondamentale per la deambulazione. In questo approfondimento, una spiegazione di cause, sintomi, modalità di diagnosi e opzioni di trattamento tra approccio conservativo, medicina rigenerativa e chirurgia mininvasiva.
Cos'è la tendinopatia del tendine di Achille
Il tendine di Achille è il tendine più grande del corpo umano e serve a collegare i muscoli posteriori del polpaccio al tallone. Ha un ruolo fondamentale nella deambulazione, nella corsa e nel salto e per questo è esposto a grandi sollecitazioni. Le forze di trazione a cui è sottoposto possono innescare un processo infiammatorio, causa di dolore e tumefazione. Il dolore, in questo caso, funziona come una spia e indica che il tendine sta subendo un processo degenerativo cronico che può portare a quella che definiamo tendinopatia achillea.
La tendinopatia del tendine di Achille consiste in cambiamenti degenerativi del tessuto che costituisce il tendine, che a lungo andare diventa più fragile e perde tonicità. Si sentono spesso diversi termini per indicare questa condizione, tra cui tendinosi, tendinite e paratendinite, ma quello più corretto è proprio tendinopatia. Colpisce di solito pazienti tra i 35 e i 45 anni, non necessariamente atletici.
Tendinopatia non inserzionale
Coinvolge la parte centrale del tendine, dove le fibre iniziano a rompersi con piccoli strappi, a gonfiarsi e ad addensarsi.
Tendinopatia inserzionale
Coinvolge la parte inferiore del tendine, dove si inserisce al calcagno e le fibre danneggiate possono creare calcificazioni.
Le cause
La tendinopatia achillea è una patologia multifattoriale, originata da diversi fattori predisponenti:
- Sovraccarico funzionale (utilizzo eccessivo).
- Terreni d'allenamento troppo duri.
- Calzature non adeguate.
- Cattive abitudini di allenamento.
- Alterazioni posturali.
- Età.
- Sovrappeso.
- Diabete.
- Iperpronazione del piede.
I sintomi
- Dolore in corrispondenza del tendine di Achille.
- Gonfiore.
- Rigidità del tendine.
Il punto di massimo dolore nella tendinopatia inserzionale si trova nel punto in cui si uniscono il tendine e l'osso, mentre nella tendinopatia non inserzionale si trova a 2-6 cm in posizione prossimale rispetto al punto di attacco del tendine. Spesso è possibile palpare un ispessimento doloroso del tendine d'Achille nella zona interessata. I sintomi possono essere esacerbati correndo su superfici rigide e salendo le scale. È importante non trascurare nessun sintomo per evitare di arrivare a una rottura.
La diagnosi
Per arrivare a una diagnosi di tendinopatia achillea può essere utile sottoporsi a radiografia, in grado di rivelare presenze di calcificazioni o ossificazioni all'interno del tendine nonché formazioni anomale. L'ecografia e la risonanza magnetica, invece, sono gli esami che permettono di chiarire la tipologia (processo infiammatorio e/o degenerativo) e l'entità della patologia.
Come curare la tendinopatia achillea
Le possibilità di cura della tendinopatia che colpisce il tendine di Achille sono tre: trattamento conservativo, trattamento di medicina rigenerativa e trattamento chirurgico.
Trattamento conservativo
Il trattamento nelle fasi iniziali è conservativo e prevede:
- Programma di stretching specifico: il protocollo riabilitativo mira alla riduzione del dolore e alla rieducazione al carico del tendine. Gli esercizi di rinforzo in eccentrica sono un punto cardine della riabilitazione.
- Massoterapia decontratturante.
- Terapia fisica specifica: le onde d'urto incrementano il micro-circolo riducendo la sintomatologia.
- Utilizzo di tutore.
- Terapia antinfiammatoria.
Medicina rigenerativa
Oggi è possibile trattare una degenerazione tendinea anche con metodi di medicina rigenerativa, in particolare con le terapie biologiche infiltrative come PRP e Lipogems®. L'obiettivo è apportare sostanze nutrienti e rigenerative nella parte degenerata del tendine.
Il PRP (Plasma Ricco di Piastrine) è la concentrazione di piastrine autologhe in una piccola quantità di plasma dopo il prelievo e la successiva centrifugazione del sangue del paziente. Le piastrine promuovono la riparazione tissutale, hanno proprietà antinfiammatorie e giocano un ruolo fondamentale nell'arginare il processo degenerativo e nel promuovere il processo rigenerativo. Questa terapia è eseguibile in ambiente ambulatoriale.
Lipogems® è una procedura di medicina rigenerativa che sfrutta le proprietà rigenerative delle cellule staminali a seguito di un prelievo di tessuto adiposo tramite liposuzione nella regione periombelicale. Il procedimento viene solitamente eseguito in sala operatoria. Il tessuto adiposo viene depurato per ottenere cellule immature e indifferenziate dall'azione antinfiammatoria, antidegenerativa e stimolante.
Trattamento chirurgico
Il trattamento chirurgico è riservato ai casi che non traggono benefici dal trattamento conservativo. Poiché ci troviamo di fronte a un tendine sofferente e degenerato, l'obiettivo è stimolare la vascolarizzazione tendinea per portare nutrimenti al tendine.
La procedura viene effettuata con tecnica mininvasiva: vengono eseguiti quattro piccoli accessi nella regione in cui il tendine d'Achille è più degenerato per incrementare la vascolarizzazione locale e stimolare la guarigione. A questa procedura è possibile associare la terapia biologica mediante l'infiltrazione di cellule con capacità rigenerativa.
In presenza di una retrazione del tendine di Achille è indicato un allungamento tendineo per evitare che il tendine continui a degenerarsi ed evitare la rottura.
L'allungamento viene effettuato per via endoscopica e permette di ridurre la tensione del tendine d'Achille e aumentare il movimento della caviglia.
